Ma Marge

Guida

Ogni schermata di Ma Marge, spiegata

Ma Marge sono quattro schermate e un'idea: non mettere mai in primo piano un saldo grezzo. Questa guida spiega che cosa mostra ogni schermata, le parole che ritornano e le abitudini che fanno guadagnare tempo. Se scoprite l'app adesso, cominciate piuttosto dal tutorial: venti minuti, e tutto è a posto.

Cominciare dal tutorialVenti minuti per sistemare tutto

La schermata iniziale: il disponibile reale

La cifra grande in alto è il disponibile reale: quello che c'è sui vostri conti correnti, in contanti e nel salvadanaio, meno i debiti a breve termine, meno quello che avete accantonato. È l'unica cifra che Ma Marge mette in primo piano, perché è l'unica che risponde alla domanda «posso permettermelo?».

L'anello mostra da dove viene: all'esterno la quota di ogni conto, all'interno ciò che è libero, ciò che è riservato e ciò che è dovuto. Toccate la cifra per vedere il calcolo nel dettaglio. Più sotto, l'elenco «I vostri primi passi» si spunta da solo man mano che riempite l'app, e compare un banner quando un conto non viene riconciliato da trenta giorni.

La schermata iniziale: il disponibile reale

Il simulatore: prima di comprare

In fondo alla schermata iniziale, un campo: digitate l'importo di un acquisto che state considerando. Ma Marge mostra quanto resterebbe del vostro disponibile reale e vi dice se l'acquisto intacca gli accantonamenti.

È la domanda che ci si pone davvero davanti a una vetrina, e a cui un saldo bancario non risponde. Un acquisto che intacca gli accantonamenti non è vietato: è semplicemente pagato con i soldi delle imposte, e meglio saperlo prima.

Il simulatore: prima di comprare

I conti: le vostre tasche di denaro

Un conto è una tasca: la banca, una carta prepagata, il salvadanaio, il risparmio, un investimento, una carta di credito, un prestito. Ognuno ha un saldo di riferimento con una data — «la mattina del 1° settembre c'erano 2'340» — e tutto il resto ne discende: Ma Marge aggiunge le entrate e sottrae le spese a partire da quel punto.

Conti correnti, contanti e salvadanaio entrano nel disponibile reale: è denaro che potete spendere domani. Risparmio e investimenti no, volutamente — metterli nel disponibile equivarrebbe ad autorizzarsi a spenderli. Carte di credito e debiti a breve termine vengono sottratti. In fondo alla schermata: averi, debiti, patrimonio netto.

I conti: le vostre tasche di denaro

I movimenti: quello che entra, quello che esce

Tre tipi di registrazioni: spese, entrate e bonifici da un conto all'altro. Ciascuna è occasionale o mensile — un affitto si inserisce una volta, non dodici. Un bonifico non cambia il vostro patrimonio: sposta denaro, nient'altro.

Non provate ad annotare tutto al centesimo. Raggruppate le piccole spese della giornata in una riga la sera, arrotondate, mettete un forfait mensile per la spesa se comprate sempre le stesse cose. La precisione viene dalla riconciliazione mensile, non dalla vostra memoria.

I movimenti: quello che entra, quello che esce

Gli accantonamenti: il denaro già promesso

Un accantonamento è una somma che decidete di mettere da parte ogni mese per un onere futuro: imposte, premio della cassa malati, franchigia, vacanze, cambio dell'auto. L'importo lo fissate voi — l'app non calcola mai un'imposta né un premio al posto vostro — e viene tolto dal disponibile fin dal primo giorno del mese.

È il cuore di Ma Marge. Invece di scoprire la fattura a novembre, la vedete partire un po' ogni mese, e la cifra che leggete sulla schermata iniziale è già al netto di ciò che è promesso.

Gli accantonamenti: il denaro già promesso

Il bilancio: il mese, poi l'anno

Entrate, spese, accantonamenti e il margine del mese: ciò che resta una volta passato tutto. Ogni voce si comprime per tenere la schermata leggibile, si naviga da un mese all'altro, e la vista Anno proietta la tendenza su dodici mesi.

È la schermata della chiusura del mese: vedete se il margine tiene e quale voce è sfuggita.

Il bilancio: il mese, poi l'anno

La modalità avanzata: la lettura contabile

Se seguite un corso di contabilità, attivate la modalità avanzata nelle impostazioni: compare una scheda Contabilità, con il giornale in partita doppia, il conto economico, il bilancio e il libro mastro, tutti derivati dalle stesse registrazioni. Niente di più da inserire.

Scegliete il piano dei conti del vostro paese: Svizzera (piano PMI, come si insegna nei corsi introduttivi), Italia (schema del Codice civile), Francia (PCG), Germania (SKR 04), Austria (ÖKR) o Belgio (PCMN). Le denominazioni dei conti sono nella lingua del piano, come nel vostro manuale, e il giornale è presentato come ve lo insegnano. La scrittura chiave è l'accantonamento. Tutto si esporta in PDF stampabile.

La modalità avanzata: la lettura contabile

Le parole, una volta per tutte

Nell'app ogni nozione ha un pulsante «?» che la spiega dove compare. Ecco le stesse definizioni, raccolte.

Disponibile reale
Conti correnti + contanti + salvadanaio − debiti a breve termine − accantonamenti. La cifra della schermata iniziale.
Saldo di riferimento
Il saldo reale di un conto a una certa data, ricopiato dalla banca. Il punto di partenza di ogni calcolo.
Riconciliare
Reinserire questo saldo di riferimento per ripartire dal vero. Una volta al mese basta.
Accantonamento
Una somma riservata ogni mese per un onere futuro. Esce dal disponibile senza uscire dal conto.
Bonifico
Uno spostamento di denaro fra due dei vostri conti. Non cambia il patrimonio netto.
Patrimonio netto
Tutto quello che avete meno tutto quello che dovete, risparmio e investimenti compresi.
Margine del mese
Entrate − spese − accantonamenti del mese. Quello che resta, o quello che manca.

Semplificare l'inserimento

Un'app di budget abbandonata dopo tre settimane non serve a niente. Tutto sta nel continuare, quindi nel fare il meno possibile.

Una riga al giorno
La sera, sommate le piccole spese della giornata e inserite una sola riga: «Quotidiano 23.50». Nessuno ha bisogno del dettaglio di tre caffè.
Forfait mensili
Spesa, trasporti, abbonamenti: se l'importo si muove poco, mettete una spesa mensile e non toccatela più.
Arrotondare
Al franco, all'euro. La differenza la recupera la riconciliazione.
Riconciliare invece di rincorrere
Una dimenticanza non è grave: la riconciliazione mensile riporta il contatore sul saldo reale della banca. È previsto.
Il giorno dello stipendio
Lo stesso giorno ogni mese: riconciliare, controllare gli accantonamenti, guardare il bilancio. Dieci minuti.

Le impostazioni

Le impostazioni si aprono dalla schermata iniziale. Tutto è facoltativo.

Valuta
La valuta si sceglie qui: cambia solo la visualizzazione, nessun importo viene convertito.
Importi negativi
Segno meno o parentesi, in rosso o in nero: la convenzione dei rendiconti finanziari, o quella che resta leggibile in bianco e nero.
iCloud
Disattivato di default. Una volta attivo, i vostri dati sono sugli altri dispositivi, nel vostro spazio iCloud privato e cifrato.
Modalità avanzata
Fa comparire la scheda Contabilità e il vocabolario contabile. Nessun effetto sui dati.
Promemoria di riconciliazione
Il promemoria dei trenta giorni si può disattivare, conto per conto.

iPhone, iPad, Mac

Un solo acquisto copre tutti e tre. Su iPad la schermata iniziale passa a due colonne; su Mac è una vera app nativa con barra laterale, non un'app iPhone ingrandita. Attivate iCloud per ritrovare i dati su ciascuno.

iPhone, iPad, Mac

Resta una domanda?

Le domande frequenti coprono i casi più comuni, in particolare il saldo che non corrisponde alla banca. Altrimenti scrivete: info@pasahome.org.